Indonesiano 'salam' e 'sungkem
Salam sungkem: naso alla mano per esprimere rispetto e deferenza in Indonesia, una fonte di disagio in Occidente.
Significato
Direzione dell'obiettivo : La stretta di mano (salam) è completata dall'appoggio della fronte e del naso sulla mano dell'altro (sungkem): un segno di grande rispetto per l'anziano o l'autorità.
Significato interpretato : Gesto che potrebbe essere mal interpretato dagli occidentali come eccessivo, sospettoso o compromettente; fraintendimento della sua reale carica emotiva e innocenza.
Geografia dell'incomprensione
Neutrale
- indonesia
1. Il gesto di massimo rispetto
Il salam-sungkem è un saluto indonesiano con due fasi: prima una normale stretta di mano (salam), poi la mano destra del salutatore si alza per portare la mano chiusa sulla fronte e sul naso, dove si riposa brevemente (sungkem). Questo gesto ha lo scopo di 'sentire' l'essenza o la benedizione della persona che viene rispettata. Si usa solo per gli anziani importanti, i genitori, le autorità religiose e i coniugi al mattino. Mai tra pari. È l'equivalente del wai thailandese in termini di gerarchia, ma con un contatto corporeo più intimo (Firth 1972, Kendon 1990).
2. Incomprensione interculturale: intimità vs. rispetto
Per un occidentale, il sungkem sembra eccessivo, quasi compromettente. Alcuni vedono una dimensione quasi erotica (abbassamento del viso, contatto nasale); altri temono che questo gesto segni uno sgradevole servilismo o una dipendenza patologica. In un contesto post-coloniale, il sungkem può essere mal interpretato dagli occidentali come un residuo di sottomissione coloniale. Tuttavia, l'intenzione reale è opposta: si tratta di un atto volontario di rispetto, non di coercizione. In Indonesia, rifiutare il sungkem di un bambino a un genitore sarebbe visto come un rifiuto. Gli occidentali, ignari di questo significato, possono apparire irrispettosi se si sottraggono al gesto (Hall 1966, Matsumoto 2006).
3. Radici storiche: Islam e Confucianesimo
Il Sungkem nasce da una confluenza di tradizioni: il rispetto confuciano per gli anziani (ereditato dalla Cina e dal Vietnam), fuso con le pratiche islamiche indonesiane di deferenza (kisah-kishan, storia del profeta). Durante il periodo del sultanato (XV-XVIII secolo), il sungkem era un gesto quasi obbligatorio per i sultani. Dopo l'indipendenza (1945), lo Stato nazionale indonesiano ha promosso il sungkem come marcatore di identità culturale contro l'occidentalizzazione. L'educazione scolastica incoraggiava il gesto nei confronti di genitori e insegnanti (Duranti 1997).
4 Incidenti minori documentati
Non ci sono stati incidenti diplomatici di rilievo. Tuttavia, gli espatriati americani (Exxon Mobil, anni 1970-80 a Sumatra) hanno riferito di un disagio iniziale con il sungkem dei subordinati locali, che non ne comprendevano il significato. I dirigenti occidentali hanno esortato i dipendenti indonesiani a "non inchinarsi", creando confusione: l'intenzione di rispetto è stata interpretata come umiliazione dai dirigenti.
5. Raccomandazioni pratiche
Da fare:
- Accetti il sungkem con grazia, come gesto di sincero rispetto.
- Riconosca la sua carica positiva.
- Reciprocamente, lo usi con parenti o anziani indonesiani importanti.
Da evitare:
- Rifiutare o eludere il gesto.
- Interpretare il gesto come un compromesso o un servilismo.
- Chiedere a qualcuno di non usarlo.
Incidenti documentati
- — Archives coloniales hollandaises mentionnant tensions refus geste.
Raccomandazioni pratiche
Per fare
- Acceptez le sungkem comme respect sincère. Réciproquement, utilisez-le envers aînés indonésiens importants. Reconnaître sa charge positive.
Cosa evitare
- Ne refusez pas le geste. Ne l'interprétez pas comme compromission. Ne demandez pas à quelqu'un de ne pas l'utiliser.
Alternative neutre
- Semplice stretta di mano (meno rispettosa)
- Solo una leggera inclinazione del petto
Fonti
- Verbal and bodily rituals of greeting and parting
- Conducting Interaction
- Universal and culture-specific properties of greetings