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Il maiale (Occidente sporco, Cina prospera)

Animale impuro nell'Islam e nell'Ebraismo, emblema della felicità nello zodiaco cinese.

CompletaInsulto

Categoria : Simboli, numeri, colori, animaliSottocategoria : animauxLivello di fiducia : 3/5 (ipotesi documentata)Identificatore : e0350

Significato

Direzione dell'obiettivo : In Cina e nel sud-est asiatico, un simbolo di prosperità, ricchezza, fortuna e fertilità nello zodiaco astrologico orientale. Un segno di buona fortuna.

Significato interpretato : Animale impuro, contaminato, sporco o moralmente ripugnante nell'Islam, nell'Ebraismo e in alcuni contesti cristiani occidentali. Simbolo di avidità, stupidità o dissolutezza.

Geografia dell'incomprensione

Offensivo

  • egypt
  • saudi-arabia
  • uae
  • qatar
  • kuwait
  • bahrain
  • oman
  • lebanon
  • syria
  • jordan
  • iraq
  • morocco
  • algeria
  • tunisia
  • libya
  • india
  • pakistan
  • bangladesh
  • sri-lanka
  • nepal
  • bhutan

Neutrale

  • china-continental
  • japan
  • south-korea
  • taiwan
  • hong-kong
  • mongolia
  • usa
  • canada

Non documentato

  • peuples-autochtones

1. Il simbolo e il suo significato previsto

Nella civiltà cinese classica e nella tradizione astrologica dello zodiaco orientale, il maiale (豬, zhū in mandarino) è uno dei dodici segni animali, che rappresenta un anno intero del ciclo del calendario. Lungi dall'essere peggiorativo, porta con sé significati altamente positivi: ricchezza, abbondanza, prosperità materiale e fertilità. Le persone nate in un anno del Maiale sono considerate oneste, generose e ricche. Nelle arti visive e nelle decorazioni asiatiche, l'immagine del maiale appare in oggetti di buon auspicio (statuette, porcellane, dipinti) che si pensa attirino fortuna e ricchezza. Il maiale simboleggia anche la sincerità e l'assenza di calcoli - tratti apprezzati nell'etica confuciana.

2. Dove le cose vanno male: la geografia delle incomprensioni

In Occidente, nel mondo islamico e nelle tradizioni religiose abramitiche, il maiale porta con sé una carica rituale antitetica: quella dell'impurità assoluta. Nell'Islam, la carne di maiale è esplicitamente proibita per il consumo (harâm) sulla base del Corano (2:173, 5:3, 16:115) e della Sunna; questa proibizione si estende simbolicamente alla rappresentazione e all'idolatria del maiale. Nel giudaismo classico, la carne di maiale viola le leggi della kashrut (Levitico 11:7-8, Deuteronomio 14:8) e incarna l'impurità cerimoniale - un tabù rafforzato dalla persecuzione storica, dove costringere le persone a mangiare carne di maiale costituiva una profanazione religiosa. Nel cristianesimo occidentale medievale, il maiale era associato alla lussuria, all'avidità e alla gola nell'iconografia dei peccati capitali. Questa sedimentazione occidentale ha prodotto uno stereotipo persistente del maiale come animale 'sporco', stupido o moralmente degenerato - un cliché alimentato da rappresentazioni letterarie da Rabelais a Orwell.

Le due cosmologie - positiva asiatica e negativa abramitica/occidentale - si scontrano frontalmente in qualsiasi contesto multiculturale: regalare un maiale (o un motivo suino, o un prodotto contenente carne di maiale) a un partner musulmano o ebreo è un grave malinteso; al contrario, la denigrazione occidentale della carne di maiale può essere vista come un attacco alle credenze asiatiche e alla cultura della prosperità che esse incarnano.

3. Contesto storico

L'associazione del maiale con la prosperità in Asia orientale risale almeno al II secolo a.C., quando le statuette di maiale apparvero nelle tombe della dinastia Han, presumibilmente per garantire la ricchezza nell'aldilà. Lo stesso zodiaco astrologico è attestato dai primi testi e commenti taoisti nello Shiji (Memorie storiche di Sima Qian, ca. 100 a.C.), anche se la formulazione esplicita dei dodici animali è leggermente più tarda (VII-VIII secolo). La prosperità associata al maiale è radicata nell'esperienza agraria della Cina: il maiale era il principale animale domestico dei contadini asiatici, in grado di convertire efficacemente il grano in proteine, e quindi un simbolo diretto della ricchezza accumulata e della sicurezza alimentare.

Il divieto islamico è stato codificato già nel VII secolo nella Rivelazione coranica, e formalizzato nella giurisprudenza dalle quattro scuole classiche sunnite nel IX-X secolo. Le sue origini mitiche possono essere ricondotte ai racconti talmudici e coranici di una maledizione post-diluviana del maiale (Corano 5:60) - anche se gli storici ipotizzano ragioni sanitarie precedenti (trichinosi, epidemie nell'antico Mediterraneo orientale). Il divieto ebraico, codificato nel Levitico e sviluppato nella halakha talmudica, risale almeno al secondo millennio a.C. e rientra nella categoria degli "animali non ruminanti".

La demonizzazione occidentale del maiale come animale "sporco" è legata alla sua associazione medievale con l'escrezione, l'antropofagia leggendaria (cannibalismo dei "Porcelli") e il mito alchemico della putrefazione rigenerativa (il "maiale filosofico" = materia prima). Questa immagine è rimasta nella letteratura scientifica e popolare dal Medioevo all'epoca moderna.

4 Episodi famosi documentati

5. Raccomandazioni pratiche

Raccomandazioni pratiche

Per fare

  • Demander explicitement à vos partenaires/collègues leurs restrictions alimentaires et religieuses avant tout repas partagé. Si vous travaillez avec un public asiatique, valoriser symboliquement le zodiaque du Cochon (année fascinante, prospère, porteuse de richesse). En Occident pluriculturel, proposer des menus alternatifs sans porc systématiquement.

Cosa evitare

  • Jamais d'humour fondé sur le porc en présence d'audiences musulmanes ou juives. Ne pas offrir de cadeaux décorés de motifs porcins à des partenaires du monde arabe, d'Iran ou du sous-continent indien sans vérification préalable. Éviter les métaphores insultantes (salaud/porc) en contextes multiculturelsFont-éviter de normaliser le porc comme symbole de saleté ou de débauche face à un public asiatique.

Alternative neutre

Fonti

  1. In the Company of Animals: A Study of Human-Animal Relationships
  2. The Mystery of Numbers
  3. Cultural similarities and differences in emblematic gestures —
  4. The Search for Modern China