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Il gatto nero giapponese fortunato (kuroneko)

Kuroneko giapponese: radioso portafortuna. Gatto nero occidentale: sinistro presagio. Lo stesso felino, due universi simbolici opposti.

CompletaCuriosità

Categoria : Simboli, numeri, colori, animaliSottocategoria : animauxLivello di fiducia : 3/5 (ipotesi documentata)Identificatore : e0366

Significato

Direzione dell'obiettivo : In Giappone e in Asia orientale, è un simbolo di fortuna, protezione e prosperità.

Significato interpretato : In Occidente (Francia, Germania, Italia, Inghilterra, Stati Uniti), il gatto nero simboleggia la sfortuna, le maledizioni e le superstizioni negative.

Geografia dell'incomprensione

Offensivo

  • france
  • germany
  • spain
  • italy
  • uk
  • usa
  • canada

Neutrale

  • china-continental
  • japan
  • south-korea
  • taiwan
  • hong-kong
  • mongolia

Non documentato

  • middle-east
  • africa

1. Il simbolo e il suo significato previsto

In Giappone, il gatto nero - kuroneko (黒猫) - è un simbolo positivo documentato sin dal XVII secolo: porta fortuna, attira la prosperità commerciale e protegge le case dagli spiriti maligni (Serpell 1996, Morris 1994). Il maneki-neko (招き猫), la famosa statuetta del gatto con la zampa alzata, è quasi sempre raffigurato in nero o con segni neri, visto come simbolo di buona fortuna nei negozi, nei ristoranti e nelle case dell'Asia orientale (Giappone, Cina, Corea del Sud, Taiwan). Questa associazione positiva risale alla letteratura popolare giapponese classica, dove il gatto nero personifica esseri spirituali benevoli (Schimmel 1993). La credenza persiste su larga scala: i giapponesi credono che un gatto nero che attraversa il loro cammino porti fortuna, a differenza degli occidentali che lo vedono come un segnale di pericolo. In Cina, Corea del Sud e Taiwan, il simbolismo è anche positivo, radicato nella cosmologia taoista e confuciana, dove il nero (yin) è equilibrante e protettivo (Chevalier & Gheerbrant 1969).

2. Dove le cose vanno male: la geografia dell'incomprensione

In Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Nord America, il gatto nero è associato all'opposto: animale delle streghe, complice delle forze oscure, foriero di sfortuna e morte (Morris 1994). Questa associazione negativa è radicata nella tradizione cristiana medievale e nella persecuzione delle streghe (XVI-XVIII secolo), durante la quale i gatti neri erano associati a pratiche magiche. Ancora oggi, nei Paesi di lingua inglese e francese, l'incrocio con un gatto nero è visto come una sfortuna, e le superstizioni persistono: non lasciarsi attraversare da un gatto nero, considerare tabù una crociata contro un gatto nero durante un viaggio importante. Questa asimmetria geografica è quasi perfetta: i Paesi dell'Europa occidentale e del Nord America danno un voto negativo al gatto nero, mentre l'Asia orientale lo dà un voto positivo (Serpell 1996). L'incomprensione emerge quando i turisti o i diplomatici cambiano zona: un francese che si imbatte in un gatto nero in Giappone può essere preoccupato, mentre un giapponese in visita a Parigi sarà sorpreso dalla reazione negativa nei confronti di questo animale benefico (Matsumoto & Hwang 2013).

3. Contesto storico

Il simbolismo occidentale negativo del gatto nero emerge dal Medioevo europeo. Le streghe, perseguitate tra il XVI e il XVIII secolo, dovevano possedere dei familiari - animali dotati di poteri magici - spesso raffigurati come gatti neri. Le persecuzioni di massa delle streghe (Salem 1692, Bamberg 1626-1631, Treviri 1581-1631) associavano il gatto nero alla cattiveria satanica (Morris 1994). Questa associazione si è cristallizzata nella letteratura popolare, nella poesia gotica (Edgar Allan Poe) e nell'arte visiva occidentale, e persiste nelle superstizioni contemporanee. Il simbolismo positivo giapponese, invece, emerge dalle tradizioni buddista e taoista, dove il nero (yin) rappresenta l'equilibrio, il mistero benevolo e la protezione contro gli spiriti maligni (Schimmel 1993). Il maneki-neko è stato documentato per la prima volta intorno al XVII-XVIII secolo nei testi commerciali giapponesi come portafortuna per i mercanti (Serpell 1996). Il primo uso occidentale documentato del gatto nero negativo risale al XIV-XV secolo, nelle cronache delle persecuzioni contro le streghe.

4 Episodi famosi documentati

5. Raccomandazioni pratiche

Incidenti documentati

Raccomandazioni pratiche

Per fare

  • En Asie de l'Est : considérer chat noir comme bienveillant. En Occident : reconnaître superstition comme culturelle non factuelle. Accepter maneki-neko noire comme cadeau positif dans contexte interculturel.

Cosa evitare

  • Ne pas offrir maneki-neko noire sans explication culturelle à Occidental ayant hérité superstition. Ne pas supposer universalité réaction émotionnelle au chat noir.

Alternative neutre

Fonti

  1. In the Company of Animals: A Study of Human-Animal Relationships
  2. Bodywatching: A Field Guide to the Evolution of Human Behaviour
  3. The Mystery of Numbers